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Come funziona un impianto oleodinamico

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Written by Redazione

L’oleodinamica può essere considerata come un settore specifico dell’ingegneria. Quest’ambito si riferisce a tutto ciò che riguarda la progettazione e la produzione di componenti oleodinamici. In particolare si occupa di trattare degli impianti che utilizzano un fluido per trasferire o controllare una potenza di tipo meccanico. Le applicazioni dei componenti oleodinamici sono molte, come per esempio i settori dell’aeronautica, i settori automobilistici, energetici, navali, ferroviari e industriale in generale. Oggi c’è molto interesse nel considerare l’oleodinamica come un ambito molto ricco di potenzialità soprattutto per il nostro futuro.

Perché sono importanti i componenti oleodinamici

Trovare i componenti oleodinamici per avere la possibilità di provvedere correttamente alla manutenzione dell’impianto è un’operazione fondamentale, per la quale occorre un fornitore esperto di prodotti per impianti oleodinamici. Da questo punto di vista ci si può rifare a Orn Srl, un’azienda che ha una grande esperienza nella fornitura di materiale per impianti oleodinamici.

Nello specifico l’azienda di cui stiamo parlando si occupa di fornire guarnizioni, cilindri, valvole e tutto ciò che può servire per garantire il corretto funzionamento di un impianto. I tecnici di Orn possono assemblare tubi oleodinamici e possono mettere a punto delle centraline idrauliche specifiche.

Poter contare su degli impianti oleodinamici che funzionano correttamente significa portare avanti la produzione industriale in moltissimi settori, per cui è sempre fondamentale riuscire a provvedere ad una corretta manutenzione, rivolgendosi a chi può contare su una forte esperienza nel campo.

Quali sono i componenti più importanti di un impianto oleodinamico

Un impianto oleodinamico è costituito da diversi componenti, che sono tutti percorsi da un fluido. Le varie parti sono collegate da tubazioni e valvole, il cui compito è quello di collegare una centrale di compressione. Quest’ultima è composta da un motore, che può essere elettrico o termico e che viene abbinato ad una pompa di alimentazione, in modo da rintracciare un preciso collegamento con gli elementi finali dell’impianto che hanno la funzione di compiere il lavoro meccanico.

In genere, per definire il lavoro compiuto da un impianto di questo tipo, è possibile distinguere tre fasi. La prima consiste nella trasformazione dell’energia meccanica in energia idraulica. La seconda fase è rappresentata dal trasporto del fluido dalla produzione al componente oleodinamico che si configura come utilizzatore. Infine si ha la trasformazione dell’energia idraulica in energia meccanica.

Come funziona un impianto di tipo oleodinamico

Ma andiamo più a fondo, cercando di definire precisamente qual è il funzionamento a cui obbedisce un impianto oleodinamico. In quest’ultimo agisce una forza che viene trasmessa tramite l’utilizzo di un fluido presente all’interno di un serbatoio. Il fluido viene aspirato dalla pompa e poi, tramite un circuito idraulico, raggiunge l’attuatore, che è la componente fondamentale a cui spetta il compito di compiere il lavoro.

Perché l’attuatore possa funzionare correttamente, occorre che vinca la resistenza del carico. Per questo motivo il fluido oleodinamico deve raggiungere una pressione adeguata. Sono i vari componenti oleodinamici di regolazione, come le valvole, che danno la possibilità di fare in modo che il fluido oleodinamico scorra alla giusta velocità e pressione. Dopo che il fluido ha ottemperato al suo compito di fornire energia all’attuatore, ritorna nel serbatoio, per poi iniziare un nuovo ciclo tramite l’aspirazione da parte della pompa. Si tratta quindi di un circuito chiuso a tutti gli effetti.

Come abbiamo già specificato, l’impianto oleodinamico è fondamentale in molti settori industriali, purché venga mantenuto sempre in maniera corretta soprattutto per alcuni aspetti, come per esempio il controllo della temperatura del fluido.

Infatti è da considerare che valori troppo alti a livello di temperatura potrebbero danneggiare i vari componenti dell’impianto stesso e potrebbero mettere a rischio la durata nel tempo delle varie parti che compongono la struttura.

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